"The most exciting phrase to hear in science, the one that heralds the most discoveries,
is not 'Eureka!' but 'That's funny...'." (Isaac Asimov)
ott 07

Come dicevo nel mio post precedente, una delle cose che uno studente universitario (una matricola, in particolare) dovrebbe imparare a fare bene è lavorare in gruppo. E’ davvero una cosa importante in diverse facoltà e non sempre è così facile come può sembrare.
Ho trovato dieci suggerimenti su questo tema che condivido in pieno e che vi riporto (in italiano):

  1. Presentatevi nel modo giusto.
    Tutto comincia presentandosi bene. Poi, scambiatevi le informazioni necessarie per contattarvi e imparate i nomi degli altri. Scambiatevi i numeri di telefono e stabilite durante quali ore potete telefonarvi.
  2. Trovate gli elementi in comune.
    Quasi sempre troverete elementi in comune con un altro, e da lì diventa più facile discutere le questioni laddove ci sono idee diverse. Lo sport non conosce limiti di razza e ricchezza. E comunque, se non trovate altro, potrete sempre mettervi a parlare del tempo…
  3. Create le condizioni giuste per un incontro.
    Abbiate una superficie abbastanza grande per lavorare e assicuratevi che la stanza sia abbastanza tranquilla e che non ci siano troppe distrazioni. Assicuratevi che nessuno abbia fame, freddo o sia stanco (per quello che potete farci). Trovatevi per un pranzo o una cena, se potete; il cibo addolcisce gli incontri. Ecco perché “ci si vede per colazione” (do lunch) a Hollywood.
  4. Fate parlare tutti.
    Anche se pensate che quello che stanno dicendo sia stupido. Non finite le frasi degli altri, possono farlo anche da soli. Non interrompeteli. E ricordate: parlare più veloce o a voce alta non rende la vostra idea migliore.
  5. Lasciate il vostro io fuori dalla stanza.
    Quando esponete le idee, definitele e scrivetele. La definizione dovrebbe descrivere l’idea, non il creatore: “La storia del ponte” non “La storia di Jane”.
  6. Elogiatevi a vicenda.
    Trovate qualcosa di carino da dire, anche se forzato. Le idee peggiori possono sempre nascondere la soluzione al problema, se osservate bene.
  7. Mettete le cose per iscritto.
    Scrivete sempre chi è responsabile per cosa e quando. Siate concreti. Accordatevi per incontrarvi via email. Non pensate mai che il compagno di stanza (o di appartamento) di qualcuno gli faccia avere il vostro messaggio.
  8. Siate aperti e onesti.
    Parlate con i membri del vostro gruppo se c’è un problema. Perdonate quanto le persone fanno degli errori ma non abbiate paura di affrontare i problemi quando questi sorgono.
  9. Evitate i conflitti a tutti i costi.
    Quando si è stressati e gli animi si scaldano, prendetevi una piccola pausa. Calmatevi e tornate al lavoro. Scusatevi se avete perso le staffe con i vostri compagni, anche se pensate che la “colpa” non sia vostra: l’obiettivo è lavorare insieme, non far partire una battaglia legale su quale trasgressione è peggiore. E se due persone stanno per litigare, fategli da moderatore.
  10. Proponete le alternative con una domanda.
    Anziché: “Penso che dovremmo fare A, non B”, provate a dire: “E se facessimo A, invece che B?”; questo permette agli altri di dare un’opinione piuttosto che difendere la scelta di qualcuno.

Ah, una piccola aggiunta: quando vi dovete trovare per lavorare in gruppo, siate puntuali e presenti. Se proprio non potete esserci per qualche imprevisto dell’ultimo minuto, avvertite gli altri.

[Fonte: Tips for Working in Groups di Randy Pausch]

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