Alcune brevi riflessioni che si potrebbero condividere con le matricole universitarie… non in ordine di importanza!
1. Andate a lezione il più possibile.
Sempre sarebbe l’ideale. E senza dormire, una volta arrivati lì.
2. Prendete appunti. Bene.
A volte capita di non segnarsi una cosa spiegata dal professore perché “tanto c’è sulle slide“; poi, rileggendo quelle slide, ci si accorge che manca qualcosa…
3. Studiate periodicamente.
Giorno per giorno sarebbe l’ideale. Settimana per settimana potrebbe andare bene lo stesso.
4. Non datevi obiettivi né troppo alti né troppo bassi.
Per esempio, per quanto riguarda il voto che vi andrebbe bene per il prossimo esame: accettare tutti 18 può essere controproducente, alla lunga; pretendere tutti 30 e lode, da matti (anche se dipende da università a università, da facoltà a facoltà, da corso a corso, da professore a professore, …).
5. Non siate “timidi”… con i professori.
Sono lì perché voi impariate. Non c’è una domanda troppo stupida da fargli…
6. Non siate “timidi”… con i vostri compagni.
Cioè, fate amicizia con le persone che seguono il vostro stesso percorso di studi. Saranno alleati preziosi.
7. Imparate a lavorare in gruppo.
E’ molto importante essere capaci a lavorare in gruppo e come un gruppo. E non sempre è facile come si pensa…
8. Siate curiosi!
Se qualcosa di quello che studiate vi colpisce o vi piace particolarmente, perché non approfondire?! E se non capite qualcosa, non lasciate perdere!
Questo – mi permetto! – lo consiglierei soprattutto a chi ha a che fare con la tecnologia. ![]()
9. Non arrendetevi!
Le difficoltà ci saranno. I momenti di sconforto pure. Coraggio! Le difficoltà stanno lì perché le possiate superare.
10. Riposatevi e divertitevi.
Studiare è importante ma… non c’è solo quello nella vita! Ogni tanto, uscite con i vostri amici, andate a mangiare una pizza, andate al cinema…
E… buona vita universitaria!




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7 ottobre 2009 alle 10:30
Tutto giustissimo… Imparare a lavorare in gruppo credo sia la cosa più difficile da fare, fra quelle elencate. Io, personalmente, ancora non ho imparato!
7 ottobre 2009 alle 10:48
Grazie.
A noi hanno talmente parlato dell’importanza del lavorare in gruppo che, alla fine, un po’ ho imparato.
Sto facendo un altro post per “approfondire” quest’argomento che, anche secondo me, è importante; soprattutto in campi come il nostro…
7 ottobre 2009 alle 11:22
[...] è ciò che ottieni quando non sei riuscito a ottenere ciò che volevi." (Randy Pausch) « Dieci suggerimenti per le matricole… ott [...]
7 ottobre 2009 alle 11:38
Nel mio caso, quel poco che ho imparato in proposito è frutto più dell’esperienza lavorativa che di quella universitaria. Ci sono interessi troppo discordanti nei lavori universitari, scadenze, esigenze diverse dovute ad altri esami che non si riescono a tenere fuori e che inevitabilmente influenzano il progetto. Al lavoro si ha tutti lo stesso obiettivo e si rischia tutti allo stesso modo, quindi diventa molto più semplice in un certo senso. Comunque la lista che hai postato nell’altro post è validissima in ogni caso!