"Quando fai qualcosa di sbagliato e nessuno si prende la briga di dirtelo, significa che è meglio cambiare aria.
Chi ti critica lo fa perché ti ama e ti ha a cuore." (Randy Pausch)
ago 05

- che meno studenti in un corso ci sono, meglio è;
- che negli esami conta sì quanto studi… ma ci vuole anche un pizzico di fortuna perché le cose vadano come pensavi;
- che la meritocrazia è sempre più rara;
- che non sono capace di studiare di notte, anche con litri di caffè. Prima o poi devo andare a dormire e quando mi sveglio sono a pezzi;
- che abitare al primo piano in un palazzo senza ascensore ha i suoi indubbi vantaggi (volete mettere portare su la spesa o dei mobili solo per un piano?!);
- che abitare in un palazzo con la portineria è una delle cose più comode del mondo (grazie Nadia!);
- che i professori sono esseri umani: non tutti, ma buona parte sì;
- che quasi tutti i professori rispondono alle mail (e se lo racconti ai tuoi amici, in genere, non ci credono);
- che sono davvero multitasking;
- che lavorare in gruppo è duro, ma quando si trova la quadra giusta non c’è niente di meglio;
- che, a volte, proprio non ce la faccio a stare zitto e devo dire quello che penso;
- che i Mac sono, per me, una grande invenzione e sono lieto di averli “scoperti”;
- che alcuni negozianti torinesi sono molto freddi e distaccati la prima volta che ti vedono; appena ti conoscono, però, non te ne liberi più;
- che, tutto sommato, me la cavo bene anche a vivere da solo;
- che mi viene bene cucinare (e si vede da quanto sono ingrassato!);
- che programmare non è poi così male come pensavo all’inizio;
- che Torino è una città che mi piace;
- a dire “addio” a diverse persone, con le quali ero amico ma le circostanze della vita ci hanno fatto allontanare;
- che, in alcuni corsi, l’apparenza del proprio operato conta più della sostanza (purtroppo!);
- che ci vuole tempo a costruire amicizie che durino oltre le ore di lezione… e, a volte, questo tempo non c’è;
- che bisogna tenere sempre accanto a sé i propri sogni: non si sa mai;
- che non bisogna avere paura;
- che le difficoltà che incontriamo stanno lì perché le possiamo superare;
- che ci sono ancora padroni di casa onesti: pochi, ma ce ne sono;
- che girare in certe zone di Torino, di domenica, è come girare in una città fantasma;
- che sono “innamorato” degli Stati Uniti;
- che leggere è un piacere da non togliersi mai;
- che c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare, piccolo o grande, banale o importante che sia;
- che adoro la “semplicità”.

P.S. Prima o poi un post così dovevo scriverlo. Siccome mi sento sempre più “in dirittura di arrivo”, mi sono deciso e quindi… eccolo qui!

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