Credo che quasi tutti conoscano l’università di Stanford, una delle più famose e importanti università degli Stati Uniti.
Quello che non tutti sanno è che a Stanford c’è un’orchestra alquanto particolare: la Stanford Laptop Orchestra (SLOrk).
Questa orchestra, diretta da Ge Wang – docente a Stanford – usa dei computer portatili (dei Macbook, per essere precisi!) per fare musica.
Un software (ChucK), installato sul portatile, viene utilizzato per pilotare speciali speaker a otto canali che emettono il suono in tutte le direzioni. Gli speaker sono ricavati da insalatiere in legno dell’IKEA, oltretutto!
E’ un tipo d’orchestra curiosa e interessante, sotto molti aspetti.
Un assaggio di quello che fanno lo si può trovare nel video che segue:
La SLOrk ha anche un account flickr, dove si possono trovare foto delle loro esibizioni e foto più personali del gruppo: Album di SLOrk.
Infine, per chi fosse interessato ad aspetti un po’ più “tecnici”, segnalo il seminario tenuto da Ge Wang alla Stanford, disponibile su YouTube: dura un’ora e mezza ed è in inglese, però vale la pena guardarlo!
Oggi vi riporto la ricetta di questo fantastico dolce: il cheesecake, new york-style.
Premesse:
E’ un dolce “biblico”. Nel senso che ci vuole una eternità prima di poterlo mangiare.
Esistono diverse versioni di questa ricetta su Internet. Questa che vi riporto qui è una fra le tante.
La ricetta da cui sono partito è questa. Ottima. L’unica cosa che bisogna modificare è il tempo di cottura e/o la temperatura del forno: quella riportata lì è insufficiente (almeno per il mio forno)!
La ricetta che vi propongo è un mix tra quella che vi dicevo al punto precedente e quella riportata in questo video. Purtroppo, non ho contenitori che misurino cup, tablespoon e cose così e quindi ho dovuto usare le dosi che già avevo. In ogni modo, gli ingredienti sono praticamente gli stessi.
E dopo le premesse, ecco la ricetta…
Ingredienti
500 gr di formaggio Philadelphia
1 confezione (250 gr) di biscotti McVities Digestive
80 gr di burro
230 gr di zucchero
1/2 confezione di panna acida*
1 fialetta di essenza di vaniglia
1 buccia grattugiata di un limone
3 uova
Marmellata per guarnire
Preparazione
Frullare i biscotti riducendoli in piccole briciole.
Far fondere il burro e aggiungerlo ai biscotti, insieme a 50 gr di zucchero e mescolare bene.
Stendere il composto sul fondo di uno stampo a cerniera di 20-23 cm, pressandolo bene.
Far raffreddare, mettendolo in frigo per un’ora.
Preriscaldare il forno (statico) a 180°.
Sbattere il formaggio con i rimanenti 180 gr di zucchero e il limone grattuggiato. Aggiungere un uovo alla volta e continuare a sbattere.
Stendere il composto sul fondo di biscotti e infornarlo a 180° per 15 minuti; successivamente, abbassare il forno a 120° e continuare la cottura per un’ora e mezza.
Mescolare la panna acida con 2 cucchiai di zucchero e l’essenza di vaniglia, formando una glassa omogenea. Mettere delicatamente la glassa sulla torta e metterla ancora in forno per 15 minuti.
Spegnere il forno e lasciare riposare la torta per mezz’ora nel forno, con lo sportello aperto.
Quando la torta è a temperatura ambiente, separare delicatamente la torta dal bordo dello stampo con un coltello.
Riporla in frigo per almeno 8 ore.
Dopo queste ore in frigo, togliere il bordo dello stampo a cerniera, guarnire la torta e… buon appetito!
* la panna acida, in America, è la Sour Cream; in Italia la si può trovare in qualche supermercato particolarmente fornito (nel banco frigo) oppure la si può fare mescolando 2 cucchiai di yogurt bianco a 250 gr di panna liquida.
Potete trovare altre foto di questa ricetta su flickr…
Il titolo di questo post è una frase che qualcuno mi ha detto ieri.
In bocca al lupo e congratulazioni a Obama, quindi, per la sua elezione a Presidente degli Stati Uniti.
Sperando che il cambiamento invocato, sia anche realizzato.
E che sia in meglio. Per tutti.
Ora, con questo video, intitolato “One Day to Change the World”, la smetto di parlare di Presidenziali…
Man mano che arrivano i risultati delle elezioni presidenziali statunitensi, la mappa qui sotto si riempirà di blu per gli Stati “ottenuti” da Obama e di rosso per quelli “ottenuti” da McCain.
Per essere completata del tutto, domani.