"Quando fai qualcosa di sbagliato e nessuno si prende la briga di dirtelo, significa che è meglio cambiare aria.
Chi ti critica lo fa perché ti ama e ti ha a cuore." (Randy Pausch)
ott 23

Premessa: io sono da poco tempo su Facebook e ce n’è voluto di tempo prima che decidessi di iscrivermi. Non mi ispirava particolarmente. Poi ho cambiato idea, of course! ;)

Ecco, dopo questa premessa, leggete quest’articolo del Corriere della Sera di ieri: “Facebookmania fra i 30-40enni“.

Sicuramente chi scrive è persona competente, non discuto.
Così come lo sono i vari esperti che intervengono nell’articolo.
Però credo (e spero!) che la maggior parte delle persone che si sono iscritte a Facebook non l’abbiano fatto “per sentirsi meno soli.”
Non dico che non ci siano in assoluto, persone così. Ma lì mi pare si generalizzi!
Così come l’identikit di quelli che l’articolo chiama i “facebookmaniaci”: di nuovo, qualcuno ci sarà. Ma non mi pare che sia la maggioranza.

Ora, io non sono nella fascia d’età considerata dall’articolo – quella cioè che sarebbe stata maggiormente “contagiata” da questo servizio (come se fosse una malattia, mah!) – ma sarebbe davvero triste se l’articolo avesse ragione…

Lascia un commento