"L'esperienza è ciò che ottieni quando non sei riuscito a ottenere ciò che volevi." (Randy Pausch)
set 02

SETI@home è un progetto di grid computing, portato avanti dall’università di Berkeley.
Lo scopo di SETI(Search for Extraterrestrial Intelligence)@home è quello di analizzare i dati provenienti dal Radiotelescopio di Arecibo, alla ricerca di eventuali prove di trasmissioni radio provenienti da intelligenza extraterrestre ed è stato una delle prime applicazioni di elaborazione distribuita a raggiungere la popolarità.

Breve parentesi: come funziona
Il software di calcolo distribuito è creato per gestire progetti di ricerca che richiedono una potenza di calcolo così elevata da essere impossibile da raggiungere con un solo supercomputer, ma accessibile attraverso la collaborazione di migliaia di computer sparsi in tutto il mondo, coordinati attraverso Internet.

… poi arrivò BOINC!
Dopo il successo del progetto SETI@home, l’università di Berkeley ha deciso di sviluppare un sistema capace di utilizzare il calcolo distribuito per diversi progetti di ricerca: il Berkeley Open Infrastructure for Network Computing (BOINC).
In questo modo, si può contribuire a più progetti di ricerca (come SETI@home, ma anche in altri campi) attraverso un unico programma.

Invito a installarlo: l’interfaccia di BOINC è semplice, il lavoro per la ricerca è tanto e lo stato di nullafacenza del computer pure! ;-)
Puoi scaricarlo da questo indirizzo.
Io lo uso da qualche tempo abitualmente: davvero non “infastidisce”! Partecipo ai progetti SETI@home e Einstein@home…

P.S. BOINC è distribuito con licenza GNU Lesser General Public License. Che male non fa.
P.P.S. Se qualcuno si chiedesse se simpatizzo per l’università di Berkeley, visto che ultimamente la cito spesso… beh… la risposta è . :-)

Lascia un commento