"Ci sono coloro che guardano le cose come sono, e si chiedono perché...
io sogno cose che non ci sono mai state, e mi chiedo perché no." (George Bernard Shaw)
nov 08

Cosa accadrebbe se Cupido, per punizione, venisse mandato sulla Terra con il compito di formare 100 coppie, senza poter usare arco e frecce?

Questa è l’idea che sta alla base di un telefilm della ABC: Cupid, ambientato nella New York del 2009.
Ho visto l’episodio pilota ieri sera, e devo dire che mi è piaciuto abbastanza.
La serie è andata in onda per la prima volta a marzo 2009, negli States, come una sorta di remake di una serie del 1998.
E, come capita spesso con i remake, dopo soli sette episodi viene cancellata.
Ecco il trailer:

Lo trovo, in ogni caso, un telefilm carino, e credo che guarderò anche i restanti sei episodi… se non altro, ci sono delle location carine! ;)

ott 27

E’ disponibile il calendario di American Pizza Party del mese di Novembre.

a4 desk

Lo potete trovare a questo indirizzo!
Protagonista di questo mese è una “insolita” New York, ripresa nei giorni intorno al Giorno del Ringraziamento!

Alla prossima!

ott 24

Dopo aver parlato di alcuni sfondi a tema “Apple” e, prima ancora, di quelli a tema robotico, ci ho preso gusto!
E oggi è la volta di quelli dedicati ad Halloween. Per la serie: fate fare anche al vostro computer “Dolcetto o scherzetto?”. ;)

Eccone alcuni:

halloween1

halloween2

halloween3

Ce ne sono 12, in tutto.
Li potete trovare in questo post di LifeHacker!

ott 22

Qualche pensiero su questi giorni…

Persone
Ieri ho rivisto una persona che non vedevo da alcuni mesi. E’ venuta a trovarmi al Politecnico, per un problema col computer.
Abbiamo fatto anche due chiacchiere. Mi ha davvero fatto piacere!

La tesi e il Mac
Sto realizzando la mia tesi su Windows 7, installato con Bootcamp sul mio Macbook.
Ieri è capitata una cosa a dir poco “strana”: un componente software – vecchiotto e che potrebbe essere fatto meglio ma che devo usare per forza così com’è – che uso nel mio programma in C# per simulare il tracciamento degli occhi (lo fa “intercettando” il movimento del mouse, su un computer “normale”), in una certa condizione, mandava in crash l’intero programma.
Dopo averci speso una mattina senza risolvere nulla, lo prendo e lo metto su un altro computer (non Apple e con Windows XP). Lo eseguo e… funziona!
Mi dico: potrebbe essere colpa di Seven! Proviamo: lo passo al dottorato che mi segue nella tesi per farglielo provare sul suo pc, con Windows 7 a 64 bit.
Indovinate un po’?! Funziona!
Lo mando a un mio amico da provare sul suo portatile, pure lui con Windows 7… e anche lì va!
Penso che la colpa sia del trackpad del Macbook e del suo driver e lo provo sul mio iMac, una volta a casa, grazie a Windows XP che ho virtualizzato. Risultato?! Non va!
Una conclusione ancora non l’ho trovata. Un workaround sì. Di certo c’è da dire che l’hardware Apple e i suoi driver per Windows, almeno per quanto riguarda l’input (perché anche utilizzando la tastiera, crasha!), non deve essere uguale uguale a quello di un qualsiasi altro computer…

Windows 7
Oggi è ufficialmente uscito. Mi sono chiesto: chissà se a Torino hanno finito le scorte per l’ora di pranzo come è successo con Snow Leopard… ma qualcosa mi dice di no! :P

Inglese
Leggere la frase “suonare il pianoforte” tradotta come “suonare the piano” non ha prezzo. Vedo che la scuola italiana funziona sempre meglio, sì sì…

Videolezioni & Co.
Dicano pure quello che vogliano. Le videolezioni e la teledidattica sono sicuramente strumenti utili e apprezzabili per diversi motivi.
Però quella non è “università” come la intendo io! Almeno non come la si sta impostando e svolgendo in questo momento. Se poi si troveranno metodi più furbi, ben vengano!
Ora, però… Dove sta il contatto e il confronto con gli altri studenti? Dove sta la possibilità di chiedere spiegazioni immediatamente se non si capisce o se si ha qualche dubbio? Dove sta l’impegno ad alzarsi, andare in università e affrontare qualche piccola difficoltà, di tanto in tanto? Si cresce e si educa così? Davvero?!

ott 14

Ed ecco 10 cose che non mi piacciono tanto in Windows 7:

10. Librerie: belle ma…
Una delle novità introdotte con Windows 7 sono le “librerie”. Una libreria è una collezione di oggetti di un certo tipo: c’è la libreria “Musica” che contiene tutte le canzoni presenti sul computer (non importa in che cartella si trovino), la libreria “Filmati” con tutti i filmati del computer, ecc. C’è anche la possibilità di personalizzare queste librerie (dicendogli, per esempio, di tenere traccia solo delle canzoni in alcune cartelle stabilite) e di crearne delle nuove.
La trovo un’idea carina. Ma anche abbastanza inutile. O meglio, replicabile semplicemente con un po’ d’ordine o con dei link alle cartelle di interesse…
9. Gadget in libertà!
I gadget, presenti anche in Windows Vista e rilegati in un’area limitata dello schermo, qui si possono spargere per tutto il desktop, a piacere.
Risultato?! Li ho disattivati. Ho bisogno di vedere quello che ho messo sul desktop senza dover spostare tutte le volte un gadget da una parte all’altra dello schermo. Avrei preferito, sinceramente, un approccio più alla Dashbord di Mac OS X…
8. Personalizzazione sì, ma con calma!
Elencavo, tra le cose che mi piacciono di Seven, l’ampia possibilità di personalizzazione del sistema. C’è, però, anche un rovescio della medaglia: trovo, infatti, che queste opzioni siano un po’ troppo sparse in giro per il sistema e raggiungibili in modi non sempre troppo chiari e lineari. C’è un po’ di confusione, insomma!
7. Pronto per l’uso al primo utilizzo? Mica tanto!
Una cosa che mi aspettavo da Seven, chiedendomi i dati per connettersi a Internet durante l’installazione, era quella di trovare un sistema immediatamente usabile, quantomeno con i driver principali installati e lo schermo alla giusta risoluzione. Sì, come no! Bisogna andare su Windows Update, fare una ricerca, scaricare i driver e farglieli installare. Farlo in automatico, no?!
6. Installazione.
Due parole sull’installazione: innanzitutto, non c’è un’indicazione sul tempo rimanente. Poi, non è molto personalizzabile: la versione Professional, per esempio, non installa di default i giochi del sistema e non c’è modo di farglielo fare durante l’installazione. Si possono installare dopo, cercando nel Pannello di Controllo il servizio per l’installazione/rimozione dei componenti aggiuntivi di Windows. Mettere un bottone in più, però, non richiedeva di certo molto sforzo…
5. Pannello di controllo… fuori controllo!
Il pannello di controllo è rimasto diviso in categorie, come quello di Vista. Anche questa volta, trovo le categorie poco chiare; inoltre, il fatto che alcune cose siano replicate in categorie diverse, mi lascia abbastanza perplesso…
4. Driver aggiornato?! Mica tanto!
Io ho Windows 7 installato su un Mac, tramite BootCamp. Dopo l’installazione ho preso i driver per Windows Vista presenti sul DVD di Snow Leopard e li ho installati. Dopo un po’, l’ActionCenter, mi segnala di scaricare alcuni driver aggiornati. In particolare, quello per la scheda video. Clicco sul link, scarico il driver e lo installo. Risultato: Windows mi dice che le prestazioni della scheda video sono migliorate (nel suo servizio di indicizzazione delle prestazioni) e che ho l’ultimo driver disponibile installato. E da lì sono iniziati i problemi, come la taskbar che diventa invisibile, ritornando dallo standby del monitor. Dopo un giretto sul sito del produttore della mia scheda grafica, scopro che il driver che ho installato è vecchiotto e quindi scarico quello nuovo… anche se Windows non me l’ha mai segnalato!
Siamo sempre alle solite: si fa un servizio “intelligente” che però tanto intelligente, alla fine, non è…
3. Suggerimento obbligatorio.
Questa è proprio una cosa che non mi piace. Quando devi creare il tuo account utente, il sistema ti suggerisce di inserire una password. Se vuoi mettere una password sei obbligato a scrivere anche un suggerimento per ricordarla! Con il risultato che, nel 90% dei casi, chiunque leggerà il suggerimento capirà abbastanza facilmente qual è la tua password. Certo, a meno di non mettere un suggerimento complicato o che non c’entri niente con la password stessa. Ma, in quel caso, non era meglio non rendere obbligatorio il campo “Suggerimento”?!
2. Che fine ha fatto “Mostra il desktop”?!
Capita di avere diverse finestre aperte e di voler visualizzare il desktop. La prima volta, probabilmente, cercherete la “classica” icona a cui Windows ci aveva abituato. Beh, rassegnatevi: non la troverete! In Windows 7 hanno ben pensato di mettere un pulsantino abbastanza anonimo di fianco all’orologio:

1. Non c’è posta… per nessuno.
Un sistema operativo che non mi offre un client di posta elettronica installato di default è abbastanza assurdo. Soprattutto pensando che per scaricare quello della Microsoft bisogna cercarlo con il browser oppure abilitare Windows Update per cercare aggiornamenti per tutti i prodotti Microsoft, fare una ricerca, scaricare il pacchetto Windows Live e, alla fine, installare quello che serve tra i vari programmi che presenta. Almeno potevano mettere questo pacchetto già sul computer, pronto da essere installato!

Tirando le somme…
Tutto sommato, trovo Windows 7 un buon sistema.
Il “degno” successore di Windows XP.
Quindi lo promuoverei con piacere (ma non a pieni voti).
Alcuni piccoli problemini (driver, programmi che magari non sempre funzionano al 100% e così via) si risolveranno sicuramente quando il sistema sarà ufficialmente in vendita (dal 22 Ottobre, ndr).

new-taskbar-win7

L’impressione finale che ho è quella che ho maturato già provando la prima beta… un bel sistema, ma niente di così straordinario e innovativo.
E’ quello che doveva essere Windows Vista, ma in ritardo di qualche anno.

P.S. Ci sono diverse cose che in questo post e nel precedente non ho citato. Sia belle che meno belle. Ad esempio, Aero Peek, Shake e Snap, con i loro pro (comode) e contro (soprattutto Shake, se qualcuno non ti dice che esiste, mica lo scopri da solo!); o le utili Jump List, per dirne alcune…

ott 13

Premessa: dopo aver installato Windows 7 (grazie a MSDNAA) volevo scriverne una piccola “recensione”, senza pretesa alcuna. Siccome la recensione rischiava di essere tutto tranne che “piccola”, ho deciso di sintetizzarla e di farne due post: questo, in cui racconto 10 cose che mi sono piaciute di questo nuovo sistema operativo; e un’altro che presenterà, successivamente, 10 cose che non mi sono molto piaciute e una conclusione, così per… tirare le somme!
Ah, tutti i “confronti” sono riferiti a Windows Vista… ;)

windows-7-boot-screen

10. Parola d’ordine: personalizzare!
Una cosa che mi è piaciuta abbastanza sono le varie possibilità di personalizzazione del sistema: dagli elementi che si vuole far comparire nel menù Start, alla gestione dei temi, …
Niente di così straordinariamente nuovo (e con il suo rovescio della medaglia, come dirò nell’altro post), ma un passo avanti.
9. Sfondi “localizzati”
Questo mi ha fatto sorridere. Io ho la versione inglese installata su un computer e quella italiana installata su un altro… Windows 7 in italiano, tra gli sfondi preinstallati ha la categoria “Italia”, dove si trovano immagini di varie parti del nostro Paese. Pronte da utilizzare.
8. Semplice da installare.
Che dire sull’installazione?! Veloce e a prova di errore!
7. Più veloce.
A partire proprio dall’installazione, passando dall’avvio del sistema e arrivando al suo spegnimento… beh, si vede che un miglioramento c’è stato!
6. Funziona!
Non vorrei che queste fossero le proverbiali “ultime parole famose” ma, per ora, tutti i programmi che ho installato… beh, funzionano (quasi) senza problemi! Un “trauma” nel passaggio al nuovo sistema minore di quello avuto con Vista, se non altro…
5. Look & Feel “migliorato”.
Il look and feel è, all’incirca quello che abbiamo già visto con Vista. E’, di default, meno “scuro”… e personalmente lo preferisco!
4. Benvenuto, nuovo UAC!
Non so se avete presente il fastidioso “User Account Control” di Windows Vista… quello cioè che, per certe azioni, chiede se si vuole davvero eseguirle oppure no. Ecco, c’è anche in Seven. Migliorato pure lui, però. Adesso, di default, si fa vivo di meno rispetto al suo predecessore. E, volendo, si può diminuire ulteriormente la sua presenza…
3. Giochi… che si aggiornano da soli!
Questa caratteristica occupa il terzo posto perché la trovo interessante… anche se non ho potuto provarla. In teoria, i giochi installati sul computer dovrebbero pensare da soli a verificare eventuali loro aggiornamenti, novità, aggiunte… e a mostrarli/installarli!
2. Action Center
Dite addio al “vecchio” scudo rosso che vi compare, di tanto in tanto. E anche all’icona che vi ricorda di aggiornare il sistema. Ora, la maggior parte delle notifiche di Windows (dagli aggiornamenti disponibili con Windows Update allo stato dell’antivirus), passano attraverso l’Action Center, una bandierina bianca nell’area delle notifiche (quella a fianco all’orologio, per intenderci).
1. La nuova taskbar.
Ebbene sì, la taskbar è la cosa che più mi è piaciuta. Una via di mezzo tra la “tradizionale” barra delle applicazioni e un dock. La trovo comoda e funzionale. Eccola:

taskbar-win7

ott 07

Come dicevo nel mio post precedente, una delle cose che uno studente universitario (una matricola, in particolare) dovrebbe imparare a fare bene è lavorare in gruppo. E’ davvero una cosa importante in diverse facoltà e non sempre è così facile come può sembrare.
Ho trovato dieci suggerimenti su questo tema che condivido in pieno e che vi riporto (in italiano):

  1. Presentatevi nel modo giusto.
    Tutto comincia presentandosi bene. Poi, scambiatevi le informazioni necessarie per contattarvi e imparate i nomi degli altri. Scambiatevi i numeri di telefono e stabilite durante quali ore potete telefonarvi.
  2. Trovate gli elementi in comune.
    Quasi sempre troverete elementi in comune con un altro, e da lì diventa più facile discutere le questioni laddove ci sono idee diverse. Lo sport non conosce limiti di razza e ricchezza. E comunque, se non trovate altro, potrete sempre mettervi a parlare del tempo…
  3. Create le condizioni giuste per un incontro.
    Abbiate una superficie abbastanza grande per lavorare e assicuratevi che la stanza sia abbastanza tranquilla e che non ci siano troppe distrazioni. Assicuratevi che nessuno abbia fame, freddo o sia stanco (per quello che potete farci). Trovatevi per un pranzo o una cena, se potete; il cibo addolcisce gli incontri. Ecco perché “ci si vede per colazione” (do lunch) a Hollywood.
  4. Fate parlare tutti.
    Anche se pensate che quello che stanno dicendo sia stupido. Non finite le frasi degli altri, possono farlo anche da soli. Non interrompeteli. E ricordate: parlare più veloce o a voce alta non rende la vostra idea migliore.
  5. Lasciate il vostro io fuori dalla stanza.
    Quando esponete le idee, definitele e scrivetele. La definizione dovrebbe descrivere l’idea, non il creatore: “La storia del ponte” non “La storia di Jane”.
  6. Elogiatevi a vicenda.
    Trovate qualcosa di carino da dire, anche se forzato. Le idee peggiori possono sempre nascondere la soluzione al problema, se osservate bene.
  7. Mettete le cose per iscritto.
    Scrivete sempre chi è responsabile per cosa e quando. Siate concreti. Accordatevi per incontrarvi via email. Non pensate mai che il compagno di stanza (o di appartamento) di qualcuno gli faccia avere il vostro messaggio.
  8. Siate aperti e onesti.
    Parlate con i membri del vostro gruppo se c’è un problema. Perdonate quanto le persone fanno degli errori ma non abbiate paura di affrontare i problemi quando questi sorgono.
  9. Evitate i conflitti a tutti i costi.
    Quando si è stressati e gli animi si scaldano, prendetevi una piccola pausa. Calmatevi e tornate al lavoro. Scusatevi se avete perso le staffe con i vostri compagni, anche se pensate che la “colpa” non sia vostra: l’obiettivo è lavorare insieme, non far partire una battaglia legale su quale trasgressione è peggiore. E se due persone stanno per litigare, fategli da moderatore.
  10. Proponete le alternative con una domanda.
    Anziché: “Penso che dovremmo fare A, non B”, provate a dire: “E se facessimo A, invece che B?”; questo permette agli altri di dare un’opinione piuttosto che difendere la scelta di qualcuno.

Ah, una piccola aggiunta: quando vi dovete trovare per lavorare in gruppo, siate puntuali e presenti. Se proprio non potete esserci per qualche imprevisto dell’ultimo minuto, avvertite gli altri.

[Fonte: Tips for Working in Groups di Randy Pausch]

ott 06

Immagine laureaAlcune brevi riflessioni che si potrebbero condividere con le matricole universitarie… non in ordine di importanza!

1. Andate a lezione il più possibile.
Sempre sarebbe l’ideale. E senza dormire, una volta arrivati lì.
2. Prendete appunti. Bene.
A volte capita di non segnarsi una cosa spiegata dal professore perché “tanto c’è sulle slide“; poi, rileggendo quelle slide, ci si accorge che manca qualcosa…
3. Studiate periodicamente.
Giorno per giorno sarebbe l’ideale. Settimana per settimana potrebbe andare bene lo stesso.
4. Non datevi obiettivi né troppo alti né troppo bassi.
Per esempio, per quanto riguarda il voto che vi andrebbe bene per il prossimo esame: accettare tutti 18 può essere controproducente, alla lunga; pretendere tutti 30 e lode, da matti (anche se dipende da università a università, da facoltà a facoltà, da corso a corso, da professore a professore, …).
5. Non siate “timidi”… con i professori.
Sono lì perché voi impariate. Non c’è una domanda troppo stupida da fargli…
6. Non siate “timidi”… con i vostri compagni.
Cioè, fate amicizia con le persone che seguono il vostro stesso percorso di studi. Saranno alleati preziosi.
7. Imparate a lavorare in gruppo.
E’ molto importante essere capaci a lavorare in gruppo e come un gruppo. E non sempre è facile come si pensa…
8. Siate curiosi!
Se qualcosa di quello che studiate vi colpisce o vi piace particolarmente, perché non approfondire?! E se non capite qualcosa, non lasciate perdere!
Questo – mi permetto! – lo consiglierei soprattutto a chi ha a che fare con la tecnologia. ;)
9. Non arrendetevi!
Le difficoltà ci saranno. I momenti di sconforto pure. Coraggio! Le difficoltà stanno lì perché le possiate superare.
10. Riposatevi e divertitevi.
Studiare è importante ma… non c’è solo quello nella vita! Ogni tanto, uscite con i vostri amici, andate a mangiare una pizza, andate al cinema…

E… buona vita universitaria! :D

ott 03

Una delle cose che ho in mente di fare è di creare un nuovo tema per il blog e spostarlo da un’altra parte, magari prendendo un dominio tutto per me.

Nel frattempo, visto che il tempo è sempre quello che è, ho sistemato l’accessibilità di questo blog grazie a FAE, uno strumento gratuito messo a disposizione dall’Università dell’Illinois per valutare – appunto! – le funzionalità di accessibilità di un sito web.

Dopo qualche modifica, questo blog è stato promosso a pieni voti!
Ecco la sua “pagella”:

FAE result

Sono piccole soddisfazioni anche queste… :P

ott 03

Stamattina YouTube mi presentava in evidenza, nella sua home page, il riquadro YouTube EDU.
YouTube EDU è la directory di YouTube in cui sono inseriti i video messi a disposizione dalle università di tutto il mondo: si possono trovare corsi, conferenze, seminari ma anche video di presentazione dell’università.
La directory contiene 287 università e dipartimenti, di cui la maggior parte sono statunitensi (ovviamente!).
Di università italiane ce ne sono ben due: il Politecnico di Milano e la Bocconi.
Diamoci un’occhiata…

Il canale del Politecnico di Milano è stato creato nel 2006 e contiene al suo interno 23 video suddivisi in sei playlist:

Canale del Politecnico di Milano

  • L’esperto della settimana
    Il Politecnico rivolge uno sguardo attento e critico all’attualità: ogni settimana puoi ascoltare l’opinione competente di uno dei docenti.
  • Ricerca
    Puoi scoprire passato, presente e futuro della ricerca scientifica dalla voce dei suoi protagonisti e come il Politecnico di Milano contribuisce all’innovazione tecnologica.
  • Laboratori
    Potrai visitare virtualmente i nostri laboratori sperimentali, tra i più avanzati e innovativi a livello europeo.
  • Eventi
    Potrai rivedere i momenti più significativi dei nostri eventi: Lauree ad honorem, incontri con eminenti studiosi e cerimonie accademiche.
  • Laureati
    Visita questa sezione se vuoi ascoltare le testimonianze di personaggi che hanno studiato al Politecnico di Milano.
  • Edutainment
    Naviga nella sezione Edutainment per scoprire curiosi progetti politecnici al confine tra formazione e gioco.

Il canale dell’Università Bocconi è stato creato nel 2007 e contiene al suo interno 123 video.

Canale dell'Università Bocconi

Rispetto al canale del Politecnico, è tutto un’altro mondo!
Oltre a video “propagandistici” contiene anche informazioni per l’iscrizione, corsi ed eventi. Inoltre, diversi video sono realizzati in inglese, così da permette a un maggior numero di persone di vederli.

Cosa ne penso?!
Beh, meno male che ci sono almeno loro due.
Mi sorgono però alcune domande:
- le altre università italiane (almeno quelle più grandi), dove sono?
- perché il Politecnico di Milano non ha video di alcuni loro corsi (e più video in generale, visto che ha quel canale da 3 anni ormai)?
Poi penso alla mia università, che ha sul proprio sito diversi video (pubblicitari e non) e ai miei professori che sempre più registrano i video delle loro lezioni e mi chiedo: perché non utilizzare un servizio come questo?
Sarebbe un’ulteriore “porta sul mondo” e una facilitazione per gli studenti che così eviterebbero di scaricare video su video dal portale della didattica. Tra l’altro, i professori stessi si lamentano di questo portale…

Siamo sempre alle solite, insomma. Le opportunità ci sono. La tecnologia pure. C’è anche chi, come il PoliMi e la Bocconi, le usa. Gli altri, quando arriveranno?