"The most exciting phrase to hear in science, the one that heralds the most discoveries,
is not 'Eureka!' but 'That's funny...'." (Isaac Asimov)
giu 26

archivio zip protetto da password.

Questo potrebbe essere un post della serie “scoprire l’acqua calda”lo so! – però mi sono trovato un archivio zip protetto da password, sotto Mac OS X, e l’Utility Compressione del sistema operativo non me lo scompattava.

So che esistono programmi di terze parti che permettono di farlo, però io sono un po’ restio a “lasciare” un programma con cui mi trovo bene (l’Utility Compressione, in questo caso) o, comunque, installare un programma per fare un’operazione che mi capita una volta all’anno, al massimo.
Infatti, la maggior parte degli zip che ricevo non sono protetti da password…
E allora, come si fa?!
Si va di… Terminale! ;)

Basta scrivere:

unzip nome_file.zip

dove nome_file.zip è il nome col percorso dell’archivio protetto da scompattare. Lo si può anche ottenere trascinando l’archivio sulla finestra del terminale, dopo aver scritto “unzip”.

Dopo aver dato invio e aver inserito la password… ecco fatto!

giu 24

E’ disponibile il calendario di American Pizza Party del mese di Luglio.

Lo potete trovare a questo indirizzo!
Protagonista di questo mese è una insolita foto della Statua della Libertà, in occasione dell’Indipendence Day.

Alla prossima!

giu 23

Ok, adesso che è proprio ufficiale posso scriverlo anche qui.
Ho da poco iniziato la tesi per la mia laurea magistrale.
La trovo molto interessante e “carina”.

Il suo titolo è:

Eye-tracking based user interfaces for environmental control systems

cioè “Interfacce grafiche basate sul tracciamento dell’occhio per il controllo di sistemi ambientali (= domotica, case intelligenti, …)”.

Di cosa si tratta?
Ecco qui una descrizione:

L’obiettivo della tesi è lo studio, prototipazione e sperimentazione di interfacce utente basate su dispositivi di eye tracking per funzionalità di controllo domotico.
La tesi intende esplorare le modalità di realizzazione di interfacce utente per eye tracking, in particolare per quanto riguarda i pattern di interazione da adottare ed i widget da utilizzare nello sviluppo di applicazioni. Come concreto caso di studio, si farà riferimento allo sviluppo di applicazioni di controllo ambientale, compatibili con le linee guida proposte dal progetto COGAIN (D2.5 Draft standards for gaze based environmental control – http://www.cogain.org/results/reports/COGAIN-D2.5.pdf).
La metodologia di lavoro dovrà prevedere la convalida dei risultati proposti mediante studi su campioni di utenti.
Dal punto di vista della tecnlologia, si prevede di utilizzare lo stato dell’arte fornito dal framework .NET.

Le principali fasi di sviluppo della tesi saranno:
1a) analisi, sperimentale e bibliografica, delle ‘best practice’ nella realizzazione di interfacce per eye tracking
1b) identificazione del toolkit grafico, basato su .NET, più adatto per lo sviluppo dei prototipi
2) proposta dei pattern di interazione e di una libreria di widget in grado di supportarli
3) implementazione prototipale di un applicazione di environmental control basata sull’interfaccia proposta nel punto 2
4) valutazione su gruppo di utenti volontari dell’usabilità, efficienza ed efficacia della soluzione proposta
5) eventuale ciclo di miglioramento della soluzione (ripetizione delle fasi 2-3-4)

I risultati finali attesi saranno:
a) una libreria di widget, e relativa documentazione
b) un’applicazione di controllo ambientale, basato sulla libreria di cui sopra e compatibile con le linee guida COGAIN-D2.5
c) risultati quantitativi e qualitativi della sperimentazione utente.

giu 22

Negli ultimi 7-8 anni, saltando il 2006, ho sempre passato una ventina di giorni del mese di Luglio in montagna, come animatore di un campo estivo.
Quest’anno, per vari motivi*, non ci andrò.
A malincuore, a essere sincero.

Sto, però, dando una mano a chi andrà su, per preparare il tutto: è ovvio che lo faccia, sarebbe stupido non farlo! ;)
Venerdì scorso, infatti, ho preparato alcune slide (con il buon Keynote) per presentare ai genitori dei bambini e dei ragazzi che andranno in montagna, cosa si farà, a che ora si partirà e cose del genere.
L’ho fatto principalmente perché volevo “metterci la faccia” pur non andando su (vista la stima che qualcuno ha di me) e perché tutta la parte tecnica (proiettore, computer, collegamenti vari) … beh, la curavo io! :)
Visto che non andrò su, non ho tenuto la riunione (ovviamente!), a differenza degli altri anni. Però chi ha parlato se l’è cavata bene, considerando soprattutto che era la prima volta che parlava in pubblico per un’occasione del genere. :)

Ho realizzato quindi questa presentazione, come dicevo prima.
Nel realizzarla, mi sono anche “divertito” un po’ a fare un video introduttivo per mostrare ai genitori qualche foto degli anni passati (dal 2004 al 2008, saltando il 2006 per una mia mancanza di foto), così che vedessero con i loro occhi alcuni posti e alcune attività fatte.
Video che, alla fine, ho intitolato: “4 anni in 4 minuti (circa)…”.

Oggi, ho deciso di caricarlo su YouTube e quindi, per i più “curiosi”, eccolo qui:

* i “vari motivi” si chiamano, principalmente, tesi di laurea

giu 17

Premessa: il mio professore di Inglese del Liceo definiva “inglese maccheronico” quello di chi parlava inglese in modo approssimativo e con poca “fluidità”.

La mia facoltà, da due anni, eroga delle lauree specialistiche con corsi tenuti interamente in lingua inglese.
Visto che sono tutte lauree a carattere “tecnologico”, non la trovo una cattiva idea. D’altra parte, la maggior parte della documentazione, dei libri e del materiale per i corsi che si utilizzano sono in inglese.
Quando due anni fa dovevo immatricolarmi per la laurea magistrale, infatti, ci avevo fatto un pensierino.
Poi avevo dato un occhio al piano degli studi. E li ho cambiato idea, optando per la “versione” in italiano.
Perché? Perché la laurea magistrale in Ingegneria Informatica, erogata in lingua inglese, toglieva la maggior parte dei corsi a scelta e dei vari orientamenti che offre quella in italiano (multimedialità, applicazioni software, reti, hardware…) per lasciare unicamente quella rivolta verso l’hardware.
E siccome nella laurea triennale avevo già visto pochi corsi di programmazione o comunque di cose legate al software, contando poi che tra i corsi obbligatori ce n’era già un bel numero che riguardava hardware & Co., mi sono detto: “no, no“.
E così ho iniziato quella in italiano, facendomi i miei corsi obbligatori, scegliendo i corsi facoltativi che più mi piacevano e prendendo un orientamento più legato al software.

In questi due anni, però, sono sempre stato incuriosito da questa laurea in inglese. Ero curioso, più che altro, di vedere com’era l’approccio dei professori e degli studenti con l’inglese.
I professori come parlavano inglese?
Si facevano capire?
E gli studenti, come se la cavavano a fare domande e a scrivere i compiti d’esame senza poter utilizzare l’italiano?

L’occasione per avere una prima risposta a queste domande l’ho avuta ieri, quando mi trovavo al laboratorio di Informatica per fare una relazione con due miei compagni.
In quelle ore, infatti, si trovava lì un professore che stava facendo un’esercitazione proprio per un corso della laurea magistrale in Ingegneria Informatica in inglese!
Ed ecco che le risposte alle domande che mi ero posto sono arrivate!
Il professore parlava quello che a inizio post avevo definito un “inglese maccheronico”: tentennava, ripeteva le cose mille volte, parlava in maniera assolutamente poco fluente e così via.
Gli studenti – ci mancherebbe! – capivano quello che diceva e riuscivano a fare domande e a interagire.
In questo modo, però, non mi sembra che ci sia un reale vantaggio a fare i corsi in inglese, perché la lingua, invece di essere un “valore aggiunto“, diventa un ostacolo a un apprendimento chiaro, efficace e completo.

Alla fine, mi sorge allora una domanda: perché attivare corsi in inglese quando non si hanno persone in grado al 100% di tenerli? Qual è il vantaggio, se gli studenti devono pure “decifrare” quella sorta di inglese parlato dai propri professori?
Domande che, credo, rimarranno senza risposta…

P.S. Ovviamente questa “riflessione” è fatta osservando UN corso universitario. Non è detto che tutti i corsi di quella e di altre lauree siano così. Magari sono migliori. Lo spero, ma non ci conto troppo… ;)

giu 16

Break-dance: no, non sto parlando di me, per carità! Non ne sarei nemmeno capace! :)

Per chi (ancora) non lo sapesse, io ho un fratello più piccolo di me di 8 anni.
Tra le sue passioni, c’è quella della break-dance (o b-boying o breaking, come Wikipedia mi suggerisce).

Sabato scorso, il suo “gruppo di ballo” (si può chiamare così?!) si è esibito al Palazzetto dello sport della mia città natale. Insieme a tutta la scuola di danza.
Io non sono riuscito a entrare a vederlo, dalla gente che c’era.
Sono rimasto bloccato all’ingresso e, dopo un po’, mi sono stufato e sono andato a fare altro. :D
Siccome non l’ho visto dal vivo, ho aspettato che mettesse il video dell’esibizione su YouTube.
Pur capendone poco e niente, direi che sono stati bravi!

Per i più curiosi, ecco di cosa sto parlando:

giu 09

Volevo raccontare cosa mi è piaciuto della conferenza degli sviluppatori della Apple che si è tenuta ieri sera (ore italiane) a San Francisco.
Per i dettagli di tutte le novità, il sito della Apple (in queste prime ore, quello americano è meglio di quello italiano) è un’ottima risorsa… ;)

“Get a Mac” iniziale

wwdc_mac

Questa volta, il PC da il benvenuto a tutti per trascorrere “una settimana con qualche innovazione ma non troppa roba“; prosegue prendendo in giro Apple e iPhone; e dopo aver detto “non so più cosa fare“, arriva il Mac che augura anche a nome del PC una buona conferenza.
A me questi spot piacciono tantissimo. E, nonostante io usi (principalmente) Mac, il personaggio che più mi sta simpatico è proprio PC. In un certo senso, lo trovo più “umano”! :D
Ed ecco lo “spot” visto ieri (in inglese):

Snow Leopard

snowleo

Mi piacciono le novità visibili (il nuovo Exposé, i nuovi Stack e QuickTime X, per dirne tre) e, soprattutto, quelle invisibili (quelle che stanno nel sistema operativo, “sotto il cofano”).
Più di tutte, mi piace che uscirà a Settembre. E che costerà 29 dollari (29 euro?!) per chi ha già Leopard…

Safari 4
Già mi ero “innamorato” quando era in beta.
Adesso è disponibile per il download la versione definitiva, per Windows e Mac OS X (Tiger e Leopard).

iPhone 3GS
Si potrebbe dire che l’iPhone 3GS (la “S” sta per “speed”) è la versione “migliorata” dell’iPhone 3G.

iphone3gs_1

Quindi, anche se non è qualcosa di completamente diverso dal modello precedente, mi è piaciuto. Soprattutto per il controllo vocale, la fotocamera, la batteria e il nuovo software (che, per inciso, sarà disponibile anche per iPhone 3G e iPod Touch, as usual).

iphone3gs_2

Avessi l’iPhone 3G quasi sicuramente non lo cambierei per prendere questo nuovo. Aggiornerei il software, quello sì.
Visto, però, che non ho l’iPhone… credo che sia un buon acquisto! Soprattutto un acquisto che farò il prima possibile, a patto che i nostri *cari* (in tutti i sensi) operatori di telefonia mobile non alzino i prezzi del contratto da abbinarci.
La versione senza contratto, infatti, è un po’ troppo costosa, per i miei gusti. :)
Ah, uscirà venerdì prossimo, 19 giugno

Per chi volesse vedere l’evento, il video dell’intero keynote è disponibile a questo indirizzo e come podcast su iTunes…

giu 03

“Un anno dopo. Anni luce avanti.”

wwdc09

Io seguirò l’evento, grazie alle solite pagine
Come al solito, non ci sarò per nessuno. ;)

[La foto è concessa sotto licenza Creative Commons e il fotografo è adamjackson1984]

giu 01

Lo sapevate che esistono almeno 19 repliche della Statua della Libertà in Francia, 13 negli Stati Uniti e 8 nel resto del mondo?

Leggi la curiosità su APP…

mag 25

La procedura è molto semplice.
Non servono soldi, solo due minuti del tuo tempo.

Devi:

  1. cliccare su questo link: Social Network Telefilm – Raccolta preliminare dei requisiti;
  2. compilare il questionario che ti comparirà.

Avrai così adottato un’avvenente e simpatica ingegnere romana.
Facendola felice e ottenendo la sua eterna gratitudine! ;)

N.B.La presente campagna “Adotta un ingegnere” è stata ideata da Lady Blackice; non si intende violare il diritto d’autore.

P.S. Il questionario è realizzato da un gruppo di studenti della laurea magistrale in Ingegneria Informatica dell’Università “La Sapienza” di Roma per il corso di Interazione uomo-macchina. E, si sa, tra ingegneri ci si aiuta volentieri… :)